La storia, il restauro conservativo, la nuova ala e il museo
Vita Contadina del Novecento

“Ogni imprenditore dovrebbe avere a cuore la tutela e la promozione del territorio  in cui ha sede la propria azienda. Specie quando questa fa parte della storia della Comunità e ne rivela le radici”

Angelo Verderio

Ed è con questo pensiero che la famiglia Verderio, fondatrice di Coverd, dedica questo sito alle nuove generazioni, per trasmettere e far meglio comprendere, la natura di un popolo straordinario, attraverso un simbolo della operosa Brianza contadina di metà Ottocento: l’AIA di Verderio

Prima costruita, poi restaurata e ampliata, con identica passione. Spinta solo dal desiderio di realizzare il proprio sogno e dall’istinto, più che dalla ragione, si è convinta all’acquisto dell’immobile. La parte in superficie era in stato di decadimento, quella sotterranea del cortile, fatta di cunicoli, era un groviglio di rovi e macerie, ma la forza di volontà l’ha spronata ad andare avanti, certi che alla fine il sogno si sarebbe realizzato. E così è stato. Ripercorrere le tappe di questo cammino con gli occhi dell’uomo e del costruttore ha permesso di capire che tra “ieri” e “oggi” c’è meno distanza di quanto possa sembrare. Quello che noi oggi chiamiamo “Bioedilizia” non è che l’immortale buon senso di un tempo, quando le case, grandi o piccole, lussuose o meno, venivano costruite dalle persone che dovevano abitarle.

1857 – 2017

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La Storia

La storia della vecchia Aia, voluta dal conte Luigi Confalonieri e progettata dall’architetto Gaetano Besia, nel 1857. L’edificio serviva per gli uffici commerciali, mentre sull’aia i contadini stendevano il grano ad essiccare.

Il suo restauro, dopo numerosi anni di abbandono e della costruzione di una nuova ala per gli uffici amministrativi e tecnici della Coverd. I lavori sono stati eseguiti  con l’autorizzazione del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali.

Chi siamo?

Coverd

I fondatori

di Coverd e del museo

Fondatori di Coverd nel 1984, hanno sempre saputo prevedere le esigenze del mercato dell’edilizia, precorrendone spesso le tappe. Dalla loro lungimiranza è nata la Divisione Acustica di Coverd, nella quale hanno investito con continuità risorse umane ed economiche.

Ornella Carravieri

Oggi presiedono e indirizzano le diverse attività tecnico-commerciali dell’azienda, mettendo a frutto l’enorme esperienza acquisita nel campo della protezione acustica e termoigrometrica di ambienti abitativi, industriali, collettivi e speciali.

Angelo Verderio

in Dettaglio

anniversario nel 2017

L’azienda

Coverd, una azienda fatta di persone che da 30 anni, con il loro entusiasmo, hanno dato moltissimo allo sviluppo di tecnologie per l’isolamento termico, acustico e bioclimatico in grado di migliorare il benessere abitativo e che inseguendo i propri ideali hanno costruito uno straordinario successo anticipando il mercato promuovendo soluzioni nel pieno rispetto delle problematiche ambientali.

Il museo

AIA di Verderio, complesso adibito ad essiccatoio delle granaglie è stato progettato dall’architetto Besia di Domodossola, accatastato nel 1857 e inaugurato nel 1863. L’edificio serviva per gli uffici commerciali, mentre sull’aia i contadini stendevano il grano ad essiccare al sole. Nel 2004 venne acquistata dalla famiglia Verderio, proprietaria dell’azienda Coverd e restaurata per la sede della propria azienda che si occupa di tecnologie e materiali bioedili naturali. Sotto il cortile di lastre di granito, c’è un museo  “Vita Contadina del Novecento”, dove sono state ricostruite cinque ambientazioni tipiche della vita rurale con attrezzi originali d’epoca.

La famiglia

Da destra, Angelo Verderio e Ornella Carravieri con i nipoti Elisabetta e Emanuele. Alle spalle, la figlia Diana e Massimo Murgioni.
La foto è stata scattata il 18 giugno 2010 nel 150° anniversario de “La Brianzola” di Olgiate Molgora.

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